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  • Carlo Viglione Barolo 2004 0,75L

    Carlo Viglione Barolo 2004 0,75L

    Tannini setosi, ampiezza, struttura

    ... per questo Barolo di una grande annata. Dopo la tragica grandinata del 3 Settembre 2002 ed un 2003 scarso, il 2004 segna il ritorno di Baroli importanti; che nel cru di Bussia a Monforte d'Alba si propongono nervosi, tonici, freschi, balsamici - di pronta beva, quanto contemporaneamente idonei a lunghi invecchiamenti.


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    Produttore:

    Cos'è la tradizione? Un'innovazione ben riuscita. Quando Giulio Viglione era bambino, per i vignaioli piemontesi la svolta 'avanguardista' fu d'iniziare ad imbottigliare in proprio, anziché conferire le uve alle cantine sociali: il padre Carlo tentò, vinificando in botti grandi (25/40 hl) le sue barbere, i dolcetti, i nebbioli da Barolo. Oggi il vino piemontese ha attraversato la nouvelle vague vinicola che negli anni '90 ha imposto al mercato barrique e rotondità di gusto internazionale, favorendo un'espansione del settore a livello globale: nel frattempo, Giulio Viglione raccoglieva l'eredità paterna, continuando a vinificare - ormai in controtendenza - senza l'ausilio di legni piccoli; nei grandi contenitori di rovere maturati dagli anni. Oggi si assiste, con l'ondata di ritorno del mercato enologico a prodotti più integri (che premino cioè la personalità del vitigno ed il suo sviluppo fisiologico più che la modifica di cantina), a un generale divampare dell'attenzione nei confronti del vino di stampo "naturale": cantine come i cascinali Viglione, ancorate a processi radicati nell'epopea del comparto enologico italiano, rimangono così sospese in equilibrio perfetto tra ricorsi storici di tradizione e innovazione; capaci di confluire ininterrottamente l'una nell'altra.


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    Abbinamenti: arrosti e brasati di carne, pollame e pollame nobile, selvaggina.